IL PERIODO “PAPPAFICHIANO” ANTERIORE

IL PERIODO “PAPPAFICHIANO” ANTERIORE

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Di Luca Massimo Climati

Ogni periodo geologico-politico abbisogna della sua compiuta descrizione. Ora stiamo vivendo nel “pappafichiano anteriore”, un periodo storico di profonda apparente decadenza etica-morale-intellettuale dove i social stessi sono diventati un magnifico strumento di divide et impera del sistema ordoliberista-globalista e finanz-capitalista, nelle sue spaccature, ricongiunzioni di scopo o manifestazioni sovra-statali come la UE. Ecco che per celare criminali scelte di privatizzazione della Sanità o mancate scelte di sostegno di liquidità a lavoratori e piccole aziende, si sbatte il mostro in prima pagina della burocrazia, il fantasma delle libertà soppresse oppure si sostiene semplicemente che il covid-19 sia una cosa inventata o esagerata. Dietro di tutto i soliti depistaggi e il palese tentativo di mettere partite IVA e piccoli imprenditori contro lavoro dipendente per prevenire una unione rivoluzionaria del 75% del Popolo in Italia. Ma questo è possibile per una mancanza di un processo di ricomposizione di Avanguardia di Classe organizzato: un nuovo FRONTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE!

Se il 2 di GIUGNO è una data storica indelebile per il processo Costituzionale e Democratico inItalia, purtroppo la gestione politica egemonica ha prodotto un risultato recente di segno inverso.

Come Patrioti sinceri e Costituzionali avevamo tentato di proporre una gestione di ben altro segno della piazza il 2 giugno, come atto di accusa del ruolo della UE e della mancanza di realismo da parte governativa nel fronteggiare l’ulteriore compressione della domanda interna, la proliferazione della disoccupazione ed altre piaghe sociali in corso delle quali ancora non se ne può correttamente valutare un definitivo impatto; le premesse sono preoccupanti nella loro oggettiva tendenza.

Cosa è successo? Si consolida il solito circo Barnum della protesta confusa e velleitaria, capace di dare sfogo ad un giusto risentimento popolare diffuso ma diviso in mille rivoli, mille manifestazioni umorali ed inconcludenti…o in una opposizione che non si oppone a nulla…se non alla possibilità che possa nascere un vero ed incisivo percorso per l’Italexit.

Purtroppo la coda del neoliberismo è capace, nonostante la planetaria messa in discussione, non soltanto accelerata ma precedente nella sua sostanza al covid19, ancora di sferzare colpi durissimi.

Non comprendere il profondo attacco di Confindustria, specialmente di Assolombarda e di tutta la classe saprofita e tecnocratica unita del privilegio, magari gridando, anzi abbaiando alla Luna di un sepolto scontro destra-sinistra, fascismo /antifascismo morto e sepolto, oppure ritenere il solo Bill Gates o Goldfinger i soli responsabili di un complotto globale, vuole dire essere politicamente o idioti o in magnifica malafede…con propositi elettorali di bassa lena. Nel caso della opposizione formale ma maggioritaria, lasciare la patata bollente delle gravose responsabilità, non facendosi nemici a BRUXELLES DI TROPPO, FACENDO FINTA DI CRITICARE IL MES E LA UE…ASSECONDANDO I DESIDERATA OLTRE OCEANO ATLANTICO O “ALTRE ECCELLENZE” PLUTOCRATICHE.

In pratica siamo come Popolo praticamente circondati e divisi ancora tra una folla di mestatori nel torbido, creduloni, pigri fancazzisti, visionari paranoici, schizofrenici sociali, bipolari in cerca d’autore e rendite storiche di posizione

IL LUNGO SONNO DELLA RAGIONE…PRODUCE MOSTRI ANCOR PIU’ MUTANTI E MOSTRUOSI, MA SOPRATTUTTO IL DIVIDE ET IMPERA.

Come uscire fuori? Non sarà facile e richiede molta pazienza, tenuta ed idee di coraggio ed innovative. A questo scopo, a 60 anni sono disposto a perdere oltre la metà delle mie amicizie, pur di salvare un pensiero laico e indipendente.

  • Dobbiamo rifiutarci del tifo politico
  • Dobbiamo guardare oltre i formali schieramenti
  • Dobbiamo privilegiare la sostanza e la oggettività delle cose anche a costo di essere impopolari a tutto e tutti.

Qualcuno anni orsono aveva ragione almeno sul fatto di andare controcorrente anche quando la corrente andasse controcorrente… (almeno soltanto su ciò) …

Dobbiamo rompere questo accerchiamento ad ogni costo per il bene della nostra patria, del popolo, dei Lavoratori, del Futuro.

Ed al fin della licenza…io non perdono e tocco: OCCORRE UN NUOVO FRONTE POPOLARE DI LIBERAZIONE NAZIONALE

VIVA L’ITALIA! VIVA LA COSTITUZIONE!

Luca Massimo Climati                                                7/6/2020

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