OCCORRE RICOSTRUIRE UN PENSIERO FORTE ED UN GRANDE FRONTE POPOLARE DI LIBERAZIONE NAZIONALE

OCCORRE RICOSTRUIRE UN PENSIERO FORTE ED UN GRANDE FRONTE POPOLARE DI LIBERAZIONE NAZIONALE

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Di Luca Massimo Climati

Il recente naufragio della esperienza 5 stelle è una perfetta cartina tornasole che aiuta a comprendere l’insostenibile leggerezza del NON-ESSERE che caratterizza il loro gracile orizzonte ideologico, determinandone se non la rapida sparizione, una impossibile scalata al potere o al trasformarlo sostanzialmente, come enunciato a parole.

Ma il deposto governo del cambiamento aveva una componente egemone che in poco tempo ha saputo convogliare sia un grande e diffuso risentimento popolare, ma anche localmente un grande esercito di riciclati della terra di mezzo tra clientele e mini-affarismo o subalternità al mercantilismo tedesco.

Due forze al governo con i media contro, con gli apparati strategici contro, ma subalterni al neoliberismo, incapaci di una strategia articolata ed appunto un pensiero forte.

In realtà il potere neoliberista e la sua fazione predominante globalista hanno bisogno di combattere RASSICURANTI FANTOCCI e Massimo DI URLATORI ALLE OPPOSIZIONI, incapaci di un approccio scientifico e strategico ai problemi.

Nessuna rivolta di pancia, nessun RIOT potrà mai vincere senza un PENSIERO FORTE, UNA SEDIMENTAZIONE SCIENTIFICA, ETICA ANCHE FORTI TRADIZIONI E CREDO RELIGIOSO E NON APOSTASIA.

Ogni Popolo ed ogni insurrezione vincente, capace di cambiare lo stato di cose presente, si è radicato nella sua forte tradizione, senza inchinarsi al cosmopolitismo. Basta pensare ai Buddhisti in Vietnam o agli Sciti in Libano ed Iran, ad esempio; ma soprattutto al riferimento alla vocazione contadina, operaia, artigiana ed ai giovani come forza propulsiva.

Un altro aspetto pesantissimo: la distruzione del legame Popolo-Socialismo.

Il nostro nemico che è intelligente e raffinato, quando vuole, ha compreso che soprattutto in Italia si dovesse fare un doppio lavoro: minare le basi ideologiche della sinistra e corrompere i giovani con edonismo e disperazione, dal 1968 in poi. Ecco che l’approccio scientifico alla politica è stato sostituito con quello IDEALISTICO, LIBERALE O AL MASSIMO ANARCOIDE, comunque distruggendo le basi del RIGORE e della DISCIPLINA, esaltando il ruolo PARLAMENTARISTA MA ANNIENTANDO GRADUALMENTE IL PARLAMENTO DI VALENZA E CARATURA: IN GESSANDO LA COSTITUZIONE O DEPOTENZIANDOLA.

Ora, la nostra comunità d’intento UNITIXITALEXIT deve aver chiari alcuni punti:

  1.  La strada per liberazione dal giogo UE è ancora lunga ed il nostro popolo anche se sofferente, ancora deve maturare la coesione tra problema sociale, sviluppo e sintesi politica. Almeno che non crediamo alla barzelletta della “sollevazione” o del “riot”.
  2. Senza una ripresa della Lotta di Classe e del suo collegamento alle esigenze NAZIONALI, con il sedimento di tutti i settori produttivi, tralasciando vecchie insegne ed anche anacronistici riferimenti storici di contrapposizioni defunte, non faremo un metro di strada.
  3. Non bisogna subire il fascino del canto delle sirene elettorale, senza prima saldare un PENSIERO FORTE ed una FORTISSIMA RI-ORGANIZZAZIONE POLITICA, CONTROLLO TERRITORIALE, EGEMONIA CULTURALE Ed un forte SINDACATO INDIPENDENTE PATRIOTTICO COSTITUZIONALE (indipendente come la CGT in Francia).

Occorre soprattutto che tutti siano impegnati nella costruzione di un decisivo FRONTE POPOLARE di LIBERAZIONE NAZIONALE da UE, multinazionali e marciume capital-finanziario.

Chi blocca questo processo per settarismo, narcisismo o suggestioni fatue elettorali o cerca di svuotarlo, se ne assume la responsabilità difronte alla storia ed attarda la vera liberazione del nostro vessato Popolo.

In marcia….

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