LA NOTTE DELL’INNOMINATO

LA NOTTE DELL’INNOMINATO

CONDIVIDI SUI SOCIAL!

Di Luca Massimo Climati

Le classi dirigenti “turbo-capitaliste” ci stanno consegnando ad un nuovo medioevo, ad un nuovo feudalesimo dove il grande “SOTTO” che li subisce è destinato a contare sempre meno. Le masse confinate nel suburbio e nelle province imperiali, lontano dalle city, possono opporre soltanto PAURA e DIFFIDENZA. Vogliamo giudicare la paura dei poveri e dei ceti medi?.

Occorre prudenza ed aspettare la parabola finale di questo stato di contagio virale che ancora resta sconosciuto. Ma i danni sono già stati fatti e rischiano di accrescere nel perdurare dello sviluppo di un virus che prima si stroncasse meglio sarebbe per il futuro.

E durante e dopo? Ogni riferimento ad uno dei capolavori della nostra letteratura, NON è casuale e speriamo possa trasversalmente riguardare tutti .

Siamo in emergenza “Corona virus“……anzi no…pensiamo all’economia….anzi il contagio cresce…..anzi si palesa in tutto il mondo; anzi ridacchiamo per minimizzare che sempre allegri bisogna stare…anzi è colpa del “complotto anti terrapiattista” dei rettiliani.

Sappiamo bene che in un’epoca di incertezze cosmiche dove sempre più chiara è la percezione di un cittadino di essere un suddito di un impero inafferrabile-invisibile al quale diventa inutile ribellarsi (e poi con chi? Con quali parole d’ordine? Dopo la caduta del governo timido e presidiato del cambiamento?) la Paura superi una sana Prudenza che è da condividere con un ragionevole stato d’allarme che non può abbassarsi almeno ora.

Cosa deve fare una madre quando vede allestire un lazzaretto di tende davanti un nosocomio italiano per fare fronte ad una possibile diffusione ulteriore dei contagi e dei casi gravi prodotti dal virus? Chi non si inquieta vive uno stato di incoscienza o come molti elude la realtà dei fatti…..come certo chi svuota i supermercati in un epoca che vive di sovrapproduzione di quasi tutte le merci.

Ma se si svuota un supermercato si testimonia uno sbandamento di massa che porta nel suo DNA paure ancestrali radicate in un paese che è stato per secoli dominato dallo straniero, dagli imperi ove non tramontava il sole, da nazioni vicine che si sono sempre comportati peggio di qualsiasi potenza lontana crescente o decrescente.

Chi insulta questo popolo e si rifugia nell’autorazzismo è mio nemico e non ho pietà per questi codardi disgregatori di intenti positivi.  

Non sono un sostenitore dell’attuale governo, ma nulla aborrisco di più che il tifo politico fazioso che non nasce da un oggettivo soppesare le cose: ora per primo bisogna uscire da questa spirale nefasta e tutte le sensate precauzioni debbono continuare.

Soltanto alla fine potremo aprire bocca…prima di farlo a vanvera.

Aggiungiamo anche che non tutti gli accademici dicono le stesse cose, a completamento di difficoltà; ma attenendoci ai fatti ne usciremo fuori e potremmo darci una regolata tutti quanti sul come affrontare questo periodo.  

Cosa quindi si può sostenere di UTILE e per non aggregarci alla canea degli ululanti alla Luna?

  • Non è un virus che abbia la forza di decimare la popolazione come una pestilenza di secoli fa : non se ne conosce vaccino ma si può guarire in moltissimi casi anche gravi; crea mutazioni e non sappiamo come  sia iniziato con certezza.
  • Tale virus comunque si può curare nella stragrande varietà degli stadi gravissimi, a patto che nella ipotesi di sviluppo gravissimo della affezione vi siano a disposizione i letti per terapia intensiva: questo è il vero punto centrale ! Un sistema Pubblico Sanitario in via di smantellamento in Italia non potrebbe fare fronte ad una tendenza epidemiologica o pandemica importante, ovvero nel caso di un diffusissimo aumento di contagio e stadi virali gravi. Per tale motivo sarebbe auspicabile per un po’ di tempo non abbassare la guardia
  • Pensiamo a quello che avvenga o può avvenire in paesi dove non esistono eccellenze sanitarie o presidi diffusi ,come in Africa o come negli U.S.A. dove il grosso della popolazione non può accedere a cure costosissime . Dobbiamo stare “tranquilli”? Aprire tutti i porti e non avere un osservatorio globale più aggiornato e ragionare ?
  • Non c’e’ differenza se questo virus si propaghi di più tra gli anziani che tra i bambini: siamo tutti esseri umani con il diritto a vivere sani e bene fino a quando sia possibile .
  • Il derby tra media e blogger delle esagerazioni in un senso o nell’altro è il primo amico dei problemi che questo virus ha causato e potrà causare: BISOGNA STARE FUORI DA QUESTO INDEGNO CORO.
  • Il profitto ed il business non può venire prima della Salute di tutti
  • I danni economici sono direttamente proporzionali al perdurare della malattia: prima si argina e prima finiscono i danni che ora sono ingenti e colpiscono oltre le auree produttive maggiori, TUTTO IL PAESE. 

Ora approdiamo al vero problema: come gestire durante ed alla fine della epidemia i danni economici prodotti ?

Chi paga? Paghiamo tutti dopo essere stati per anni tartassati e la nostra economia florida nazionale è stata volontariamente distrutta da provvedimenti che hanno surclassato gli stessi aspetti prodotti dalla globalizzazione?

Se il turismo e le attività private connesse o del tempo libero, bar ristoranti e negozi di ogni sorta, sopravvissuti alla pandemia dei centri commerciali ammazza-botteghe, sono entrati in crisi e non sappiamo quanto persistano in questo stato, non possono essere emessi provvedimenti cosmetici e parziali.

Di cosa vivranno queste decine di migliaia di famiglie con tutti gli addetti ? Di aria compressa “eurista”?

Bisogna avere il coraggio, nella disgrazia capitata, TRASVERSALMENTE  di superare le superstizioni sul debito, sul pareggio in bilancio, correndo prima ai ripari opportuni e conseguenti; in un secondo speriamo immediato tempo, valutando se restare nella UE  abbia vantaggi e per chi.

La risposta la dobbiamo dare tutti anche coloro i quali hanno remato nella direzione opposta.

Che la notte…..porti consiglio anche all’ultimo degli “Innominati”

Luca Massimo Climati                                  29/2/2020   

CONDIVIDI SUI SOCIAL!

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

shares