LA SAGA DEL FINTO RISPARMIO MASCHERATA DAL FINTO CAMBIAMENTO, MA I SOLDI DOVE VANNO?

LA SAGA DEL FINTO RISPARMIO MASCHERATA DAL FINTO CAMBIAMENTO, MA I SOLDI DOVE VANNO?

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Di Pezzano Giuseppe

È evidente che la via del giustizialismo politico e del politicamente corretto sembra sempre cosa maggioritariamente buona e convincente, secondo i dettami del mainstream dato in pasto alle masse sfruttate e tartassate.

Dato che veniamo da anni e anni di informazione controllata e attacchi mirati a distruggere nell’immaginario collettivo la figura della politica, dal periodo di “mani pulite” ed oltre, a tutti sembrerà altrettanto cosa buona e giusta effettuare quello che sarà un grande taglio di democrazia della storia Italiana: il taglio del numero dei parlamentari.

Tale taglio scaturisce da un imponente voto di scambio, ma soprattutto dal ricatto politico e ideologico imposto da una classe politica, quella dell’attuale maggioranza, che non solo non rispecchia più la volontà popolare, ma si dimentica molto bene di leggere i verbali dell’assemblea costituente firmati dai padri fondatori della Costituzione Italiana, dove si parlava bene del perché In parlamento andasse garantita la più ampia rappresentanza Popolare.

Parliamo di quella carta che tutti gli eletti dal Popolo ed i loro fiduciari-mandatari sono chiamati a giurare di proteggere…

cosa che non fanno…complici del fatto che nelle scuole non vi sia più insegnata l’educazione civica necessaria, ma soprattutto che il povero popolo, non ha più il tempo di informarsi, e l’informazione pubblica ufficiale non fa più il suo dovere di informare la collettività a favore di un diritto di informazione più equo neutro e vero, non permettendo così allo stesso la possibilità di scegliere cosa sia più giusto.

Ma anzi questi Mass Media Ufficiali, sembrano strumentalizzare l’informazione alle spalle del popolo, censurando, manipolando e applicando filtri a tutto ciò che accade a sfavore di quest’ultimo.

Eppure mentre tutto ciò accadeva in Parlamento, nessuno si ricordava che tutto questo era già da tempo nei piani di una certa Propaganda 2 o P2 di Licio Gelli…insomma i fantasmi della P2 sembrano ogni tanto spuntare…e il popolo oramai abbandonato e anestetizzato, sembra non avere più i mezzi per capire ciò che sta succedendo…

Ma oramai anche questa parte del piano è stata fatta, e noi non capiremo mai, che il taglio non è stato fatto in realtà per risparmiare come vuole la scusa ufficiale, ma sarà fatto a scopo funzionale a un sistema che va a piegare alcuni equilibri favorendo ancor di più la sudditanza e il controllo dai poteri forti.

Se realmente si voleva risparmiare, bastava semplicemente tagliare gli stipendi dei parlamentari e portarli in linea con quelli di altri paesi europei, ed invece, si è optato per il taglio, un ottimo cavallo di troia adatto all’ennesimo attacco alla Costituzione, andando così a cambiare alcuni articoli (56, 57 e 59) della stessa, creando un precedente storico e chissà quali porte per il prossimo futuro attacco.

In un’Italia dove continui tagli, dismissioni di beni pubblici, privatizzazioni, e prelievi forzati alla popolazione attraverso gabelle e tartassamenti diretti e soprattutto indiretti , nulla cambia in meglio; ma anzi, il paese cade sempre più in basso, sprofondando in una stagnazione a cui sembra impossibile sfuggire, dove tutti sono colpiti, soprattutto i giovani, e solo il popolo è il colpevole, perché da sempre ci dicono che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.

È qui che ritengo da svariato tempo che fino a che non si istituirà “un’agenzia delle uscite” sarà sempre tutto un inutile gioco dei falsi tagli e risparmi, nascosti dall’ombra di un finto giustizialismo oscurantista della realtà, mascherando così intenzioni e tattiche predatorie nei confronti di noi popolo.

Così il 29 Marzo ci sarà il referendum sul taglio dei parlamentari: guai a parlarne o a dichiararsi contro.

Si verrebbe messi al bando, fuori dal “pensiero unico imposto” da un sistema che utilizza un giustizialismo basato sulla vendetta ideologica creata ad hoc da svariati anni di informazione controllata, dove la figura del politico è sempre corrotta, fancazzista, e non prevede nessuna via di salvezza (facendo di tutta l’erba un fascio), se non tagliarlo per risparmiare.

Eppure anche questa volta la tassazione annua aumenterà e nessuno se ne accorgerà.

Ma quello che ci domandiamo è:

Se il taglio venisse confermato al referendum, dopo tutti questi anni di tagli a salute, istruzione, ricerca, sicurezza, trasporti e chi più ne ha più ne metta, qualcosa finalmente cambierà?

Oppure ci ritroveremo nella solita stagnazione di povertà e disperazione che peggiora sempre più…avendo ceduto ancora una volta, una delle poche armi restate in nostro possesso, che potevano salvarci se usate bene?

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