ASSEMBLEA AUTOCONVOCATI 30 NOVEMBRE 2019

ASSEMBLEA AUTOCONVOCATI 30 NOVEMBRE 2019

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DEI PATRIOTI DI ROMA E LAZIO ADERENTI A LIBERIAMO L’ITALIA

Cari patrioti, fratelli e sorelle del Lazio,
abbiamo tutti contribuito al grande relativo esito del primo nostro passo come movimento, consistente nella prima storica manifestazione nazionale tenuta lo scorso 12 ottobre.
Se la manifestazione ha contato una prima incoraggiante partecipazione militante e cosciente di oltre 3000 Italiani, almeno la metà di questi provenivano dalla nostra Regione e da Roma, ed intendiamo rappresentarli tutti, senza fare distinzione per le individuali differenze sociali e politiche, e soprattutto senza anacronistiche strette organizzative nonché di arbitrario e parziale indirizzo politico .

Non possiamo negare le difficoltà incontrate lungo il percorso che ci ha condotto fino al 12 ottobre; infatti non sono mancati tentativi di infiltrazione, sabotaggio politico, calunnie e depistaggi, poiche’ ad un sistema di potenti, tra cui figurano molti “gate keepers”, dava fastidio che la manifestazione nazionale fosse convocata dai cittadini dal basso. Al boicottaggio e dispersione delle forze hanno contribuito alcune fallimentari e marginali “sette sovraniste” elitarie nonché alcuni individui dal forte egocentrismo, che hanno dimostrato tutti atteggiamenti ed intenti frettolosi nel voler cavalcare la prateria sociale lasciata dal Movimento 5 Stelle e dal cosiddetto governo del cambiamento, a scadenza annunciata.
Ciò dava fastidio soprattutto a chi era in controtendenza con la preponderante maggioranza dei partecipanti che hanno preso parte al processo civile della manifestazione; maggioranza che ritiene superato il ‘900, il suo logoro bipolarismo e le paranoie della anacronistica lotta “fa-antifa”, tutti elementi che si pongono ormai fuori dal coerente processo storico, e che noi riteniamo definito ed inscritto solo nella nitida espressione del dettato costituzionale.

Nel nome dell’unità del movimento abbiamo dato il meglio di noi, partecipando attivamente in assemblee reali e attraverso molteplici connessioni telematiche, cercando sempre di attuare costruttive mediazioni tra tutte le parti sociali che hanno contribuito alla causa comune.
Nonostante ciò, è innegabile asserire quanto a scapito dei tanti sforzi compiuti, la faccenda legata alla presenza di alcune bandiere con impresso un simbolo all’interno dei cortei abbia in parte pregiudicato la presenza di alcuni altri volontari che avrebbero reso l’ammontare finale dei partecipanti ancora più massivo, sebbene non possiamo oggettivamente quantificarne il numero; tuttavia, è ovvio ritenetere che è ciò abbia recato danno e ci abbia consegnato alla speculazione ed accuse di potenziali strumentalizzazioni avanzate dai nostri nemici reali e da chiunque fosse ostile a questo nostro processo democratico emerso dal basso, come stabilito dal comitato nazionale promotore.

Questo comitato nazionale, costituito da sole 18 persone, nonostante abbia avuto un ruolo importante nella promozione dell’evento, è stato comunque creato sulla base di una mera cooptazione e non già su quella di una elezione democratica, sia territoriale che nazionale; conseguentemente, non puo’ rappresentare le innumerevoli (circa 3500) persone attive che sono scese in piazza.
Pertanto, ringraziando tutti per quanto contribuito al riuscito evento del 12 ottobre, da quello stesso giorno riteniamo tale coordinamento nazionale decaduto e non più titolato al coordinamento sociale e politico del nostro comune movimento, se non come fonte generosa di proposta di indirizzo e con il massimo rispetto e considerazione possibile per quanto vorranno contribuire nei pubblici confronti.
La natura “dal basso”, partecipativa e pienamente aperta del nostro movimento rende ognuno di noi legittimato ad autoconvocarsi in una pubblica assemblea per la strutturazione di “Liberiamo L’Italia”.

Qui seguono alcuni punti che riteniamo fondamentali discutere affinchè gli sforzi finora fatti non siano vani, e affinché la nostra coscienza collettiva diventi una reale forza politica efficace per la risollevazione della nostra nazione:

1) Intendiamo salvaguardare il processo di “liberiamo l’italia” ed estenderlo ad altri partecipanti.
Le prime migliaia di romani e altri laziali che abbiamo riunito oggi non sono che la punta di un iceberg immenso da rappresentare, rinforzare e coinvolgere ancora per domani.

2) Non conta la ragionieristica proposizione di uno statuto, ma linee concrete di indirizzo strategico e di lavoro di massa .

3) Consideriamo non efficace qualsiasi giochetto, più volte visto e rivisto, di deposito di simboli senza aver ricevuto alcuna proposta del pubblico.
Accettiamo un sano confronto-scontro alla luce del sole e diretto, ed accogliamo le proposte di tutti i partecipanti, per vagliarne le migliori.

4) Riteniamo la convocazione del 6 dicembre un errore madornale sul piano tattico e logistico. Ciò è ricondicibile a principianti della mobilitazione; dimostra infatti una assai scarsa conoscenza del popolo e delle dovute tempistiche, e dimentica soprattutto la fondamentale necessita’ di far invece crescere prima la mobilitazione.

5) La battaglia del contante si fa porta a porta e metro per metro, nei territori; farlo con vetuste e perdenti sceneggiate al parlamento, gridando alla luna l’impotenza politica, non serve a nulla.

6) Non vogliamo un congresso per partorire l’ennesimo inequivocabile partitino travestito da assemblea di movimento: discutiamo insieme le azioni politiche.

PER QUESTE RAGIONI, INVITIAMO TUTTI I SOTTOSCRITTORI DELL’ADESIONE, INCLUSI I PRIMI FIRMATARI E PROMOTORI DELLA MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE, CHE SIANO RESIDENTI NELLA REGIONE LAZIO, A DARCI APPUNTAMENTO SABATO 30 NOVEMBRE 2019, PRIMA DELLA RIUNIONE DEL 7 DICEMBRE 2019, PER UNA ASSEMBLEA APERTA A ROMA.

Comunicheremo presto la sede dell’assemblea, scegliendo una soluzione capiente e confortevole e ben collegata; l’inizio sarà dalle 11:30 mattutine e terminerà il pomeriggio alle ore 18:00, con pausa 13:30 – 15:00.

COMITATO AUTOCONVOCATO TERRITORIALE ROMA E LAZIO

Alessio Benedetti

Anselmo Cioffi

Claudio Palumbo

Giorgio Antonangeli

Giuseppe Pezzano

Lorenzo Cioffi

Luca Massimo Climati

Marcello Ricci

Riccardo Pelliccioni

Shanti Di Lieto Uchiyama

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